venerdì 5 aprile 2013

Sulle Commissioni Parlamentari

La Costituzione della Repubblica Italiana e i regolamenti del Parlamento sono solo carta straccia?

In barba ai regolementi delle due Camere, alla Costituzione e al concetto stesso di Separazione dei Poteri, oggi il Presidente del Senato Grasso ha affermato che Non si potranno convocare le commissioni se prima non ci sarà la possibilità di distinguere tra maggioranza e opposizione. Questo non è possibile fino a quando non ci sarà un governo che ha la fiducia del Parlamento.

Queste dichiarazioni rasentano il ridicolo. Anche perché giungono solo due giorni dopo che il Capo dello Stato Napolitano ha ribadito che un Governo c'è e non è sfiduciato. Ma vabbe', la gente ha la memoria corta... chi volete che se lo ricordi?!

Vediamo cosa dice la Costituzione:

Art. 70.

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

Art. 72.

Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale. Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza. Può altresì stabilire in quali casi e forme l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso o votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle commissioni.


Nemmeno i regolamenti delle Camere citano o accennano ad una necessaria interferenza da parte del Governo. E non potrebbe essere che così, in quanto chi ha scritto i regolamenti ha tenuto in conto la separazione del potere legislativo dal potere esecutivo.


Regolamento della Camara, Art. 19:

1. Ciascun Gruppo parlamentare, subito dopo la costituzione, designa i propri componenti nelle Commissioni permanenti, ripartendoli in numero uguale in ciascuna Commissione e dandone comunicazione immediata al Segretario generale della Camera.

2. Il Presidente della Camera, sulla base delle proposte dei Gruppi, distribuisce quindi fra le Commissioni, in modo che in ciascuna di esse sia rispecchiata la proporzione dei Gruppi stessi, i deputati che non siano rientrati nella ripartizione a norma del precedente comma nonché quelli che appartengono a Gruppi la cui consistenza numerica è inferiore al numero delle Commissioni.

Regolamento del Senato Art. 21

1. Ciascun Gruppo, entro cinque giorni dalla propria costituzione, procede, dandone comunicazione alla Presidenza del Senato, alla designazione dei propri rappresentanti nelle singole Commissioni permanenti di cui all'articolo 22, in ragione di uno ogni tredici iscritti, fatto salvo quanto previsto al comma 4-bis.


Non ho trovato altre norme in merito alle commissioni permanenti da giustificare la supercazzola di P. Grasso. Sarà lecito sospettare che in realtà questo "stallo" del Parlamento sia artificialmente imposto dagli stessi che gridano ai grillini e li esortano alla responsabilità?

Nessun commento:

Posta un commento